BIOGRAFIA

Sono nato a Bondeno, in provincia di Ferrara, in una famiglia nella quale la medicina e l’ortopedia erano già presenti: mio padre era ortopedico e il suo esempio ha avuto un ruolo importante nella mia scelta professionale.

Fin da giovane ho praticato sport agonistico. Lo sport mi ha insegnato disciplina, costanza e attenzione al funzionamento del corpo umano, elementi che negli anni si sarebbero intrecciati con il mio interesse per la medicina, la biomeccanica e la chirurgia.

La perdita prematura di mio padre mi ha portato a proseguire il percorso formativo lontano dalla mia città d’origine, cercando il confronto con maestri e centri di esperienza sia in Italia sia all’estero.

Da questa combinazione di medicina, sport e interesse per la meccanica del movimento è nata progressivamente la scelta di dedicarmi soprattutto alla chirurgia del ginocchio e della spalla e alla traumatologia dello sport.

Gli anni della formazione a Siena

Nel 1989 mi sono laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Siena.

Presso la Clinica Ortopedica dell’Università di Siena ho sviluppato la mia formazione specialistica in Ortopedia e Traumatologia, conseguendo la specializzazione nel 1994.

Già durante questi anni ho iniziato a cercare esperienze formative fuori dall’Italia. Il primo periodo negli Stati Uniti risale al 1990 e negli anni successivi ho approfondito soprattutto la chirurgia artroscopica, la chirurgia ricostruttiva e la medicina dello sport.

Nel 1993 ho svolto una fellowship presso la UCLA di Los Angeles, esperienza che ha contribuito in modo significativo alla mia formazione nella chirurgia artroscopica e nella traumatologia sportiva.

Ricerca e attività universitaria a Udine

Nel 1995 ho iniziato l’attività come ricercatore universitario in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Udine, ruolo nel quale sono stato successivamente confermato.

In quegli anni ho continuato a integrare attività clinica, ricerca scientifica e formazione chirurgica.

Nel 2000 ho conseguito la specializzazione in Medicina dello Sport, approfondendo ulteriormente il rapporto tra patologia ortopedica, biomeccanica, prevenzione degli infortuni e recupero funzionale dello sportivo.

La fellowship in Australia

Sempre nel 2000 ho completato un’importante esperienza di alta specializzazione presso la University of Melbourne, dedicata alla chirurgia del ginocchio e alla medicina dello sport.

Le esperienze negli Stati Uniti e in Australia mi hanno permesso di confrontarmi direttamente con modelli organizzativi, tecniche e approcci chirurgici differenti.

Da quel confronto è nata una parte importante del metodo che ho cercato di sviluppare negli anni successivi: utilizzare l’innovazione senza perdere una visione complessiva del paziente e senza considerare la chirurgia come unica possibile risposta alla patologia.

Dal 2001: l’attività chirurgica a Modena

Dal 2001 la mia attività chirurgica si è concentrata presso Hesperia Hospital di Modena, con particolare riferimento alla chirurgia artroscopica, ricostruttiva e protesica del ginocchio e della spalla e alla traumatologia dello sport.

Negli anni la casistica è progressivamente aumentata e si è orientata anche verso interventi di maggiore complessità, chirurgia protesica e chirurgia di revisione.

Ad oggi ho eseguito oltre 15.000 interventi chirurgici.

All’attività di Modena si sono successivamente affiancate le collaborazioni chirurgiche con strutture di Bologna e Vicenza, che costituiscono oggi, insieme a Modena, le sedi nelle quali svolgo gli interventi.

Travelling Fellow ESSKA

Nel 2002 sono stato selezionato come Travelling Fellow ESSKA – European Society of Sports Traumatology, Knee Surgery and Arthroscopy.

Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di visitare centri specialistici europei e di confrontarmi con chirurghi impegnati nello sviluppo della chirurgia del ginocchio, dell’artroscopia e della traumatologia sportiva.

Il confronto internazionale è rimasto negli anni una componente costante della mia formazione.

Ho partecipato a corsi di chirurgia e Cadaver Lab in Italia e all’estero, inizialmente come discente e successivamente anche come docente e istruttore.

L’attività universitaria

Parallelamente alla chirurgia ho continuato a svolgere attività accademica e didattica.

Ho insegnato presso Scuole di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, tra cui quelle delle Università di Siena e Ferrara.

Il rapporto con l’Università di Ferrara è stato particolarmente significativo: dal 2017 al 2023 ho ricoperto l’incarico di Professore Straordinario di Ortopedia e Traumatologia.

L’insegnamento e il confronto con specializzandi e colleghi hanno rappresentato una parte importante del mio percorso, perché obbligano a mettere continuamente in discussione conoscenze, indicazioni e tecniche.

Ricerca per migliorare la cura

Nel corso della mia carriera la ricerca scientifica non è stata un’attività separata dalla pratica clinica.

Ho cercato di applicare un principio semplice: studiare i risultati dei trattamenti per capire come migliorare la cura dei pazienti.

Da questo approccio sono nati studi clinici e sperimentali dedicati alla chirurgia del ginocchio e della spalla, alla traumatologia dello sport, alla biomeccanica, alle biotecnologie e alle tecniche chirurgiche innovative.

La mia produzione scientifica comprende oggi oltre 300 pubblicazioni, oltre 2.500 citazioni e un H-index superiore a 30.

Nel corso degli anni ho inoltre partecipato allo sviluppo di dispositivi e soluzioni tecniche per l’ortopedia e sono titolare di brevetti di invenzione.

Dall’artroscopia alla chirurgia protesica avanzata

L’ortopedia è cambiata profondamente dall’inizio della mia attività.

Ho vissuto direttamente l’evoluzione dell’artroscopia, delle tecniche ricostruttive, dei materiali, della medicina rigenerativa e della chirurgia protesica.

Negli ultimi anni una parte crescente del mio lavoro riguarda anche l’applicazione di tecnologie di pianificazione e assistenza alla chirurgia, tra cui i sistemi robot-assistiti per la protesi di ginocchio e la pianificazione tridimensionale e navigazione nella protesi di spalla.

La tecnologia, tuttavia, rimane uno strumento. La decisione fondamentale continua a essere clinica: comprendere quando intervenire, quale trattamento utilizzare e quando invece sia preferibile non operare.

I casi complessi e la chirurgia di revisione

Con l’aumento del numero di protesi e di precedenti interventi ortopedici è cresciuto anche il numero di pazienti che richiedono una valutazione per problemi persistenti o per un precedente trattamento che non ha prodotto il risultato atteso.

Per questo una parte importante della mia attività è oggi dedicata alla chirurgia di revisione del ginocchio e della spalla e alla valutazione dei casi complessi.

Sono situazioni nelle quali è particolarmente importante ricostruire la storia clinica del paziente, comprendere l’origine del problema e pianificare con attenzione le possibili alternative.

Una formazione che continua

Dopo oltre tre decenni di attività, considero la formazione un processo ancora aperto.

Ricerca scientifica, congressi internazionali, confronto con altri specialisti, analisi dei risultati e nuove tecnologie continuano a modificare il modo in cui affrontiamo le patologie ortopediche.

Ciò che rimane costante è il principio con cui ho iniziato questo percorso: cercare il trattamento più appropriato per il paziente, utilizzare la chirurgia quando realmente indicata e verificare nel tempo i risultati delle scelte effettuate.