Chirurgia robotica e protesi di ginocchio

Protesi di ginocchio con robot

Come la chirurgia robotica rivoluziona la precisione e il recupero della protesi di ginocchio

La chirurgia robotica del ginocchio rappresenta un passo rivoluzionario nella chirurgia protesica, offrendo una precisione senza precedenti e tempi di recupero ottimizzati. Tra i vari sistemi robotici disponibili, il sistema Mako è particolarmente apprezzato per la sua capacità di personalizzare ogni intervento in base alle esigenze anatomiche del paziente. Grazie a un approccio tridimensionale basato su una TAC dedicata, Mako permette al chirurgo di pianificare e perfezionare ogni fase dell’intervento, dall’impianto alla valutazione biomeccanica del ginocchio.

Protesi ginocchio con robot: Prof Osti a Villa Regina Bologna ad inizio intervento.

Protesi ginocchio con robot: valutazione intraooertoria Prof Osti Villa Berica Vicenza

Settaggio nella protesi robotica: verifica di corrispondenza dal modello Tac al ginocchio del paziente

Come funziona la chirurgia robotica del ginocchio con sistema MAKO

La pianificazione tridimensionale è il cuore del sistema Mako. Dopo una scansione TAC del ginocchio, il chirurgo ottiene un modello 3D dettagliato, che consente di simulare ogni fase dell’intervento e individuare il posizionamento ideale della protesi. In sala operatoria, il braccio robotico guida le mani del chirurgo con precisione millimetrica, monitorando il bilanciamento legamentoso e l’allineamento osseo in tempo reale. Questo approccio migliora la stabilità del ginocchio e garantisce un movimento naturale e fluido.

I vantaggi della chirurgia robotica del ginocchio: precisione assoluta

Il sistema Mako riduce il margine d’errore a meno di un millimetro, ottimizzando il posizionamento della protesi e migliorando l’integrazione con i tessuti circostanti.

  1. Minore Invasività: L’uso del braccio robotico permette di ridurre l’invasività chirurgica, minimizzando le incisioni e quindi le perdite ematiche, con un impatto minore sui tessuti molli.
  2. Recupero Accelerato: Grazie alla tecnologia robotica, i pazienti possono riprendere a camminare anche entro poche ore dall’intervento, con una riduzione significativa del dolore post-operatorio.
  3. Durata Maggiore della Protesi: La precisione del sistema Mako aumenta la longevità dell’impianto, riducendo il rischio di complicanze e la necessità di revisioni nel lungo termine.

Chirurgia Robotica vs Chirurgia Tradizionale

Rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali, la chirurgia robotica assistita dal sistema Mako riduce il rischio di complicanze e permette un recupero più rapido. L’assenza di un perno intra-midollare, tipico degli interventi tradizionali, diminuisce il rischio di infezioni e di perdita ematica e consente di adattare la protesi anche in presenza di interventi pregressi o in ginocchia compromesse.

Casi complessi: quando il sistema robotico è particolarmente indicato

Il sistema Mako trova applicazione ideale in casi di alta complessità, come pazienti che presentano deformità ossee o che hanno già subito interventi chirurgici al ginocchio. Per esempio, in pazienti con esiti da ricostruzione dei legamenti o da interventi per fratture, il modello 3D offre un supporto avanzato per un posizionamento ottimale della protesi, evitando il contatto con eventuali fissazioni precedenti e garantendo un’ottima integrazione.

Protesi di ginocchio in flessione su modella anatomico – Immagine 1

Protesi di ginocchio in flessione su modella anatomico – Immagine 2

Protesi di ginocchio modello anatomico semplificato smontato

Chi esegue l’intervento, il robot o il chirurgo?

Il chirurgo guida interamente il robot, che supporta solo la fase esecutiva, mentre le decisioni di bilanciamento e posizionamento sono responsabilità del chirurgo.

Quando è consigliabile l’intervento di chirurgia robotica al ginocchio?

Protesi parziali e mini protesi

Le protesi parziali o mini protesi, rappresentano il top nelle riduzione della resezione ossea protesica da eseguire con la chirurgia robotica MAKO, in quanto si interviene asportando una parte superficiale del tessuto cartilagineo usurato, conservando al massimo l’osso sottostante.

Artrosi e Lesione del Crociato?

Nei soggetti che hanno una lesione o una lassità del Legamento Crociato, è possibile associare la ricostruzione del legamento crociato all’impianto protesico attraverso un’intervento mini-invasivo, conservando così la funzionalità di tutti i legamenti del ginocchio.

Grave artrosi solo all’articolazione femoro-rotulea

È possibile eseguire anche una protesi di superficie dell’articolazione femoro-rotulea nei casi di grave usura localizzata.

Resezione ossea femorale e tibiale

Protesi totale di ginocchio con robot

Protesi mono mediale con robot

Resezione ossea tibiale

Modello 3D e anatomia paziente

Protesi mono compartimentale mediale di ginocchio con robot: verifica della corrispondenza modello 3D ed anatomia del paziente

Protesi del ginocchio con robot

Chirurgia “ odontoiatrica “ del ginocchio

Quanto dura la protesi del ginocchio installata con chirurgia robotica?

La durata della protesi è influenzata dalla qualità dell’impianto e dalla precisione del posizionamento, con il sistema Mako che consente una maggiore durata rispetto alla chirurgia manuale.

Quali sono i tempi di recupero?

I pazienti sono generalmente in grado di muovere l’arto già il giorno stesso dell’intervento, con un recupero completo in circa 4-6 mesi, a seconda delle condizioni individuali.

L'attività sportiva post intervento protesi di ginocchio

Dopo un intervento di protesi di ginocchio, posso ancora praticare sport? Quali sono gli sport ad alto impatto da evitare per la longevità della protesi? E quali sono invece consigliati?